Il mal di schiena nel cane è evenienza piuttosto frequente e non è sempre facile riconoscerlo.

In soggetti predisposti è importante fare la giusta prevenzione. Ecco allora come accorgersi della sua presenza e come prevenirne l’insorgenza.

Mal di schiena nel cane

Il mal di schiena nel cane è riscontro consueto, non soltanto in soggetti con schiena lunga (condrodistrofici), cioè il Bassotto Tedesco, ma anche Pechinese, Barboncino, Lhasa Apso, Shih-tzu, Bulldog francese, Cocker Spaniel, Beagles, cani meticci con corpo lungo e arti corti e in quelli non condrodistrofici, soprattutto nei cani di taglia medio grande, in particolare nel Boxer.

Come per il dolore articolare agli arti, quello alla schiena può essere provocato da fenomeni artrosici, soprattutto quando tra una vertebra e l’altra si creano degli osteofiti (piccole formazioni ossee) che infiammano la parte, oppure da ernie discali.

Esistono anche delle malformazioni congenite che possono coinvolgere la colonna vertebrale, ma di quelle non parleremo.

In questo articolo cercherò di passare in rassegna le più assidue cause che potrebbero provocare il mal di schiena nel cane, come accorgersi della presenza del problema ed infine indicazioni che potrebbero ridurre la loro incidenza.

Mal di schiena nel cane da ernie discali

Le ernie discali sono piuttosto frequenti, soprattutto in cani “lunghi” diciamo e con zampe piuttosto corte, i cosiddetti condrodistrofici visti nell’introduzione.

Ma cos’è esattamente un’ernia del disco?

Per capirlo dobbiamo avere in mente la spina dorsale.

Questa è composta dalle vertebre (7 cervicali, 13 toraciche,7 lombari e 3 sacrali, più le varie coccigee formanti la coda) che si articolano l’una di fronte all’altra e si possono muovere coerentemente grazie a dei dischetti intervertebrali, disposti tra un corpo vertebrale e l’altro.

Questi consentono alle porzioni ossee di rimanere insieme, ma allo stesso tempo staccate, potendosi muovere senza toccarsi e incontrarsi.

I dischi quindi fanno da ammortizzatori tra una vertebra e l’altra.
All’interno delle vertebre, al di sopra del disco invece, passa il midollo spinale, gelosamente protetto da queste parti ossee.

Il disco intervertebrale è composto da una parte centrale (nucleo polposo) ed una parte periferica, un anello fibroso.

Il nucleo è una parte molto importante e se degenera provoca una maggior instabilità anche della parte periferica, creando così i presupposti per far uscire il materiale al suo interno e lasciare che il disco riesca a dislocarsi, raggiungendo così il midollo.

Se noti, nell’immagine qui sopra, il disco intervertebrale è proprio aderente al midollo spinale (spinal cord nell’immagine) e se il contenuto del nucleo fuoriesce, andrà a comprimere proprio quella parte, dando problemi anche molto gravi.

Esistono diversi tipi di ernia, classificati in base alla lesione che provoca.

Ernia discale tipo Hansen 1

E’ tipica dei cani di piccola taglia, ma non solo. E’ provocata dalla degenerazione del disco intervertebrale che incomincia in modo asintomatico fin da cucciolo.

Si possono avere addirittura cani che a 1 anno, hanno già subito una degenerazione fino al 75% del nucleo.

La sintomatologia è tipicamente acuta, soprattutto in seguito ad un movimento improvviso, brusco, arrivando fino alla paralisi degli arti posteriori. Nei casi più gravi l’unica soluzione è l’intervento chirurgico.

Altre volte può essere provocata anche da un trauma.

La zona più colpita è quella toraco-lombare e cervicale.

Ernia discale tipo Hansen 2

Più frequente nei cani di taglia grande, può presentare sia sintomi a gravità progressiva, che forme acute ed è dovuto a uno spostamento graduale del disco intervertebrale.

Anche in questo caso, si può arrivare alla paralisi e l’intervento chirurgico diventa necessario.

Mal di schiena nel cane: i sintomi di ernia

I sintomi dell’ernia nel cane sono ovviamente legati al dolore più o meno intenso che il cane prova al momento dell’insorgenza, ma anche alla gravità del caso.

Quindi saranno inevitabilmente diversi anche e soprattutto per la localizzazione che può colpire una parte o un’altra della colonna.

Inoltre potrebbero essere confusi con dolorabilità ad altri distretti dell’organismo, a cause del cosiddetto dolore riferito cioè quel dolore che si manifesta in altra sede, perché le terminazioni nervose coinvolte nel danno arrivano altrove.

A volte, ad esempio, un dolore simile ad un mal di pancia può mascherare un dolore alla schiena: addome teso, schiena inarcata sono gli stessi sintomi di una colica.

I sintomi nell’ernia del disco sono quindi riferiti al dolore che si può manifestare in diversi modi ed intensità con:

  • schiena incurvata verso l’alto (cifosi);
  • riluttanza al movimento;
  • zoppia più o meno evidente di un arto posteriore;
  • trascinamento di un arto;
  • abbattimento;
  • tremori;
  • tiene sempre la testa bassa;
  • la groppa e i posteriori sono portati “sotto di sé” soprattutto quando mangia;
  • cambio di comportamento e riluttanza a fare cose che prima faceva volentieri (salire sul divano, sull’auto, salire le scale);
  • cani particolarmente stoici che non mostrano dolore alla visita, soprattutto quelli di grossa taglia e con carattere dominante;

A questi segni se ne possono aggiungere altri quali :

  • perdita della coordinazione muscolare (atassia),
  • sensibilità diminuita alle zampe posteriori (deficit propriocettivi),
  • diminuzione della capacità motoria (paraparesi) ma ancora capacità di deambulare,
  • incapacità di urinare in caso di danno neurologico grave,
  • dolore al collo (vertebre cervicali).

Gli arti coinvolti nella diminuzione della capacità di movimento, possono essere sia quelli anteriori che quelli posteriori, a seconda della zona colpita.

In caso di sintomi di questo genere è ovviamente importantissimo portare il soggetto nel più breve tempo possibile ad una visita. Prima si arriva a fare diagnosi, prima si potrà ridurre il danno e quindi avere un buon esito.

La diagnosi dovrà passare inevitabilmente anche attraverso una visita fisiatrica fatta da veterinario specialista che sarà quindi in grado di valutare la possibile terapia conservativa. Ma prima di tutto dovrà essere effettuata una diagnostica per immagini (TAC e/o risonanza magnetica) al fine di mettere ben in evidenza la lesione.

Una raccomandazione in questi casi va fatta.

Considerando il fatto che anche patologie neoplastiche (tumori) potrebbero dare una sintomatologia del tutto simile alle ernie discali, qualora colpissero la colonna, è sempre importante prima di dare farmaci che potrebbero peggiorare ed aggravare il tumore, effettuare indagini approfondite, come appunto le risonanze e/o TAC.

Qualora sia possibile una terapia alternativa alla chirurgia, questa potrà comprendere il riposo assoluto e un trattamento fisioterapico ad opera di professionisti veterinari specializzati.

Mal di schiena nel cane da discospondilite

La discospondilite è una patologia della colonna molto subdola. E’ una infezione dovuta a batteri o funghi che intaccano sia il disco intervertebrale che le faccette articolari delle vertebre.

Queste parti quindi vanno incontro a degenerazione con conseguenze, in caso di infezione micotica, anche mortali.

In pratica l’infezione batterica o fungina disgrega le parti ossee della colonna provocando seri problemi.

Cause di discospondilite: da cosa è provocata l’infezione?

Gli agenti patogeni possono essere presenti in circolo, oppure provenire da altri organi già infetti, oppure da un corpo estraneo, inalato o ingerito :

  • infezioni urinarie,
  • endocarditi batteriche (patologia del cuore),
  • infezioni cutanee,
  • infezioni dell’apparato respiratorio,
  • infezioni gastroenteriche,
  • ascessi dentari,
  • infezioni ai testicoli.

Se il sistema immunitario del soggetto non riesce a difendere l’organismo, perché depresso, l’agente può arrivare a livello vertebrale causandone la degenerazione.

E’ tipica dei cani di grossa taglia, nei quali si riscontra molto più frequentemente, rispetto invece ai piccoli, dove è molto rara; nei cani particolarmente attivi e più spesso soggetti a piccoli traumi, tipicamente femmine giovani (ma non è detto).

Attenzione particolare quindi a cani che sono stati contaminati da funghi penetrati attraverso le spighe o forasacchi, o che hanno subito un’infezione anche conseguente ad un trauma.

Anche lesioni della bocca sono da tenere sotto controllo, soprattutto se c’è un tartaro abbondante che, ricordati, è formato da batteri!

Quali i sintomi di discospondilite?

Sono piuttosto generici e molto aspecifici :

  • infezioni urinarie,
  • zoppia intermittente;
  • svogliatezza;
  • cambio del comportamento (non fa più cose che prima faceva);
  • febbre (non sempre);
  • inappetenza;
  • sembra dolente alla pancia (falsa cifosi);
  • a volte paralisi dietro la zona del disco colpita.

La diagnosi è complicata dalla genericità dei sintomi e può avvenire grazie ad una lastra che mette in evidenza le lesioni ossee, confermata poi da TAC ed esami del sangue e delle urine ed ancor di più attraverso coltura degli stessi.

La crescita batterica o fungina consentirà poi di affrontare una terapia antibiotica corretta che dovrà essere effettuata in tempi e modi specifici a seconda del tipo di batterio presente.

Sono rare le recidive nel caso si sia identificato il giusto farmaco, ma se invece la sintomatologia non dovesse migliorare, è da riconsiderare la causa.

Prognosi invece infausta in caso di infezione micotica, molto più difficile da curare.

Mal di schiena nel cane da spondilartrosi

La spondilartrosi è una patologia degenerativa della colonna che colpisce più facilmente i cani di grossa e media taglia, sportivi, in età adulta. Particolarmente soggetti sono i Boxer e i Pastori tedeschi.

In breve si tratta della formazione di osteofiti, cioè di escrescenze ossee che si creano a causa di piccoli traumi che il corpo vertebrale subisce e che cerca di riparare, formando altro osso.

La zona del rachide (della colonna vertebrale) che viene più spesso interessata è quella toraco-lombare, fulcro di molte leve che sono interessate durante il movimento. In particolare le ultime due toraciche e la prima lombare.

Quando si presentano, infiammano anche le parti circostanti, che sono terminazioni nervose e punti di inserzione di muscoli che diventano particolarmente dolenti.

Anche in questa circostanza si instaurano fenomeni di artrosi.

Gli osteofiti possono raggiungere con il tempo dimensioni ragguardevoli, fino ad arrivare a bloccare completamente le vertebre coinvolte (raramente).
Quando succede, normalmente il dolore non è presente, ma si limita la mobilità della parte.

I sintomi sono associati al dolore e gravità delle lesioni formatesi e la diagnosi è effettuabile tramite un esame radiografico, che metterà in evidenza le parti ossee.

La patologia è meno grave delle precedenti, in quanto non viene coinvolto il canale midollare, ma è da tenere monitorato il movimento del cane per ridurre l’infiammazione.

Il trattamento fisioterapico insieme all’agopuntura e trattamenti antidolorifici, anche omeopatici, possono dare risultati soddisfacenti, nell’aumentare la capacità di movimento e riduzione del dolore.

Prevenzione del mal di schiena nel cane

Prevenzione delle ernie discali nel cane

E veniamo a cosa possiamo fare per ridurre l’incidenza di questo problema nel cane.

Per prima cosa la prevenzione è fondamentale.

Già scegliere un cucciolo presso un allevamento serio che faccia selezione sulle caratteristiche morfologiche del cane e non solo sulla bellezza estetica, riduce il rischio di avere cani poco armonici ed estremi nelle caratteristiche di razza.

Una volta che hai portato a casa il tuo piccolo, dovrai avere le accortezze già elencate per la prevenzione della displasia delle anche:

  • evitare giochi troppo violenti,
  • salti,
  • pavimenti scivolosi,
  • scale,
  • gioco del tirare la corda.

Per le patologie della schiena inoltre sarà fondamentale utilizzare la pettorina al posto del collare.

A questo proposito però vorrei dire che è si importante usare la pettorina, ma ancora di più insegnare al cane a non tirare al guinzaglio.

Non esiste infatti un giusto mezzo di contenzione, perché qualunque sarà insufficiente e potenzialmente pericoloso se il cane non è abituato a non tirare.

In caso si presenti un problema del genere, non abbiate timore ad affidarvi ad un educatore che vi spieghi come comunicare con il vostro amico al guinzaglio.

Il bassotto in particolare non dovrà fare salti e, anche in età adulta, dovrebbe poter avere accesso a divani e letto attraverso degli scivoli (lo so che dormono insieme a te e decidono il canale del televisore…).

Sviluppo del core: il ruolo del gioco e della fisioterapia.

Il core è l’insieme di muscoli dell’addome, torace e tronco posteriore che hanno il ruolo fondamentale di mantenere in equilibrio il cane.

Non pensare solo a quando è fermo.
Immagina il tuo peloso mentre gioca, fa una virata brusca e riesce a rimanere in piedi in equilibrio perfetto, oppure quando salta in giro.

Ecco tutti i muscoli che gli consentono di rimanere in posizione eretta e correttamente, sono il core, un insieme di muscoli che ricevono informazioni dal cervello il quale registra la posizione in quel momento e dà ordine di fare una cosa o un’altra.

Questo sistema si chiama propriocettivo, se sviluppato e stimolato in modo adeguato fin da quando il cane è cucciolo, consente non soltanto uno sviluppo armonico della muscolatura, ma anche di insegnare al soggetto a fare la cosa giusta al momento giusto.

Una sorta di memoria muscolare.

Lo stretching e il mal di schiena nel cane.

mal di schiena nel cane stretch

Lo stretching è un metodo molto efficace di prevenzione di contratture e lesioni muscolari.

Praticato in modo regolare da tutti gli atleti bipedi, è molto utile anche ai quadrupedi, che però hanno bisogno di una attenzione particolare in quanto la loro soglia del dolore è diversa rispetto alla nostra.

Lo scopo di questa pratica è quello di mantenere elastica la muscolatura (in questo caso della schiena) aumentando o mantenendo l’ampiezza del movimento.

Dovrebbe far parte di ogni allenamento del cane atleta, effettuato sia come riscaldamento (e comunque mai a freddo) che dopo il lavoro per rilassare i muscoli e come decontratturante.

Di seguito alcuni esercizi che potrai far fare al tuo cane, sempre e solo a caldo, dopo aver fatto 5-10 minuti di passeggiata.

Lo stretching nel cane può essere fatto attraverso esercizi diversi.

Allungarsi in avanti: con il cane sdraiato a sfinge, puoi fargli annusare un premio in modo che porti in avanti il collo, parallelamente al terreno (non in alto).
Questo è un esercizio molto utile e praticamente per nulla pericoloso.

Aumentare la mobilità laterale: con il cane in piedi ti poni dietro di lui, tenendo fermo il posteriore.
Gli porgi un premio e ti fai seguire con la sola testa che ruota e arriva all’altezza della spalla, con movimenti molto lenti, prima a destra, poi a sinistra.

A seguire farai lo stesso esercizio, facendo ruotare il collo sempre più indietro, all’altezza del costato, arrivando alla fine (in qualche settimana) ad avere il cane che riuscirà a prendere il boccone all’altezza delle anche.

Questo esercizio, se fatto senza controllo può essere molto pericoloso, soprattutto per cani che possono avere la tendenza a ernie discali.
E’ quindi consigliato prima di effettuarlo, far fare una visita fisiatrica al fine di verificare che non siano già in corso forme degenerative del disco.

mal di schiena nel cane stretching

Allungare il collo e la schiena in basso: con il cane sempre in piedi e tu dietro di lui, fagli annusare un premio portandolo in mezzo alle sue zampe anteriori.

Anche questo esercizio deve essere fatto molto gradualmente e con calma in cani con degenerazione del disco.

Tutte queste manovre possono essere degli ottimi metodi di prevenzione a patologie della colonna, ma allo stesso tempo potrebbero, in caso di degenerazione già in corso essere scatenanti il problema.

Il consiglio è quindi quello di far valutare il cane per poter affrontare poi un adeguata terapia riabilitativa insieme al professionista.

In caso di malattia degenerativa della colonna, il trattamento antidolorifico è certamente utile ed obbligatorio in certe situazioni.

Il dolore è sempre provocato non soltanto dalla compressione del materiale erniato ( in caso di ernia discale) ma anche dalla osteoartrosi provocata dagli osteofiti, (in caso di spondilartrosi).

L’uso di antinfiammatori e antidolorifici nel cane non è sempre privo di effetti collaterali, considerando la più alta sensibilità dello stomaco a questi farmaci, rispetto all’uomo.

E’ utile pertanto, in queste situazioni poter utilizzare anche integratori che possano migliorare e ridurre lo stress ossidativo provocato dall’infiammazione.

Insieme a condroprotettori, certamente il consiglio è quello di utilizzare il nostro Estratto di Foglie di Ulivo che, totalmente naturale e ricco di sostanze fortemente antiossidanti, potrà potenziare gli effetti benefici dei farmaci, e ridurre così il loro dosaggio.

Per acquistare l’Estratto di Foglie di Ulivo CLICCA QUI SOTTO

Acquista ora OLIDOG e OLICAT

L’INFUSO DI FOGLIE DI ULIVO PRONTO ALL’USO
con aromi naturali graditi al gusto di cani e gatti

APPROFITTA SUBITO della GARANZIA PRIMO ACQUISTO
offerta in esclusiva da Sir Oliver Pet
e riceverai anche un simpatico omaggio di BENVENUTO

Ringrazio per la consulenza e collaborazione la Dott.ssa Erica Giustetto, veterinaria fisiatra. Potrai chiedere una consulenza sullo stato di salute del tuo cane anche attraverso la sua pagina Animal Wellness Fisioterapie, inviandole un messaggio.

Bibliografia:

  1. Patologie-discali-ernia-del-disco
  2. Patologie-neurologiche/ernia-del-disco-nel-cane
  3. Ernia-del-disco-nel-cane
  4. Relazione ” Discospondylitis in dogs: state of the art ” Autori : C. M. Mortellaro, C. Alfieri, S. Boiocchi, D. Stefanello
  5. Artrosi nel cane

P.S. Seguici anche nella Pagina Facebook

P.P.S. I contenuti di questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e non vogliono sostituire in alcun modo i pareri e le terapie prescritte dai Veterinari.

P.P.P.S. Facciamo il possibile per utilizzare nel Blog e sui Social, solo Foto e Immagini nel rispetto dei Diritti di Autore, ma non è sempre facile individuare chi detiene tali Diritti o se sono libere da licenza. Nel caso che qualcuno abbia motivo di ritenere che sono stati lesi i Diritti di Pubblicazione è pregato di comunicarcelo, le immagini irregolari saranno immediatamente rimosse. Grazie.