Diabete nei cani e nei gatti

Attualmente in Italia sono 3,6 milioni le persone che soffrono di Diabete accertato (sanno di avercelo); altrettante quelle che hanno valori glicemici alterati e sono a rischio, e si calcola che almeno 1 milione di persone ce l’hanno senza saperlo.

Sono dati emersi in occasione della Giornata del Diabete che si è svolta il 14 novembre 2016, cifre enormi se rapportate alla popolazione.

Sono dati in crescita, legati al nostro stile di vita sempre più artefatto, legati alla nostra alimentazione, ai cibi precotti e confezionati di produzione industriale, all’inquinamento; legati all’ereditarietà della malattia, che si trasmette anche per via genetica da una generazione a un’altra.

Nel 2016, per la prima volta, alla Giornata del Diabete hanno aderito anche i Veterinari, con il patrocinio dell’ ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari), della FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani) e con il sostegno di MSD Animal Health.

Fra gli scopi primari della partecipazione, la necessità di fare il punto sulla diffusione del Diabete anche nel mondo animale, in quello dei Cani e dei Gatti soprattutto.

Come evitare il Diabete nei Cani e nei Gatti, o allontanarlo nel tempo quanto più possibile, e se per il tuo fosse già troppo tardi, scoprire che conviverci non è poi così difficile.

Ai nostri amici a 4 Zampe le cose vanno un po’ meglio, “solo” l’1% della popolazione Canina e Felina è affetto da Diabete, ma è in crescita, e per quei “pochi” ammalati e per i loro proprietari, c’è poco da stare allegri.

Il Diabete nei cani e nei gatti è una malattia subdola e silente anche per loro, i sintomi evidenti compaiono quando la malattia è già presente da anni, l’unico modo per scoprirla nel suo stadio iniziale è in occasione di un check-up medico/veterinario, il più delle volte casuale.

Il Diabete nei cani e nei gatti ha una evoluzione lenta, la presenza eccessiva di zuccheri nel sangue (iperglicemia) e nelle urine (glicosuria) non dà alcun sintomo né segno manifesto, difficile diagnosticarlo in base ai loro comportamenti, perché all’inizio le variazioni comportamentali sono lievi, quasi impercettibili e diverse per ogni animale.

I sintomi del Diabete nei cani e nei gatti

E’ importante sapere quali sono i sintomi più visibili del Diabete nei cani e nei gatti nella fase iniziale, perché è fondamentale la diagnosi precoce, anche se non sono facili da intercettare :
  • Polidipsia : hai notato che l’animale beve acqua più del normale? Gli zuccheri non assorbiti richiedono molta acqua per essere smaltiti, aumenta la sete.
  • Poliuria : hai notato che l’animale urina di più o più spesso? L’aumento di liquidi ingeriti genera ovviamente una maggiore e più frequente minzione.
  • Polifagia : hai notato che l’animale mangia molto di più? L’insulina prodotta dal Pancreas, oltre ad avere il compito di far assorbire gli zuccheri, stimola una parte del cervello chiamato “centro della sazietà” e se non viene prodotta in modo regolare l’animale non si sentirà mai sazio ed avrà continuamente fame.
  • Perdita di peso inspiegabile : l’animale mangia più del solito e dimagrisce? Il glucosio rimane in circolo nel sangue e non entra all’interno delle cellule per trasformarsi in energia. L’organismo per rimediare brucia i grassi disponibili e l’animale dimagrisce in modo molto evidente.
Quando il Diabete nei cani e nei gatti è a uno stato più avanzato possono manifestarsi anche altri sintomi :

l’animale diventa sonnolento, dorme molto durante la giornata (letargia);

perde l’appetito;

perde il comportamento di auto-pulizia, soprattutto nel gatto;

ha il pelo dall’aspetto spento, secco, setoloso;

vomita frequentemente;

si disidrata.

Tutta colpa del Pancreas, la ghiandola che ha il compito di produrre Insulina, l’ormone che permette l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule.

In quasi il 100% dei cani la forma più diffusa di diabete è di tipo I (Diabete insulino-dipendente); è dovuto a una reazione autoimmunitaria che distrugge le cellule beta del pancreas dove viene prodotta l’insulina.

Per il 60% dei gatti la forma più comune di diabete è di tipo II (Diabete insulino-resistente); l’insulina, in questo caso, viene prodotta dal pancreas, ma l’organismo non è assolutamente in grado di utilizzarla. Questa forma di Diabete si manifesta soprattutto negli animali con problemi di obesità ed in quelli anziani.

I fattori di rischio del Diabete nei cani e nei gatti

Il Diabete nei cani e nei gatti compare soprattutto dai 7 ai 9 anni di età e le cause non sono completamente chiare e note.

Molti veterinari ritengono che ci siano fattori di rischio che lo predispongono :

  • età avanzata (cani e gatti di mezza età e anziani sono maggiormente colpiti);
  • mancata sterilizzazione nelle Femmine e mancata castrazione nei Maschi;
  • obesità, derivante spesso dalle cattive abitudini alimentari e dalla cattiva qualità del cibo (cibo industriale, crocchette, snackini, ecc.);
  • somministrazione protratta di farmaci, tra i quali i corticosteroidi ed i progestinici;
  • presenza di altre malattie endocrine come la sindrome di Cushing, l’ipo-tiroidismo, l’iper-tiroidismo, l’infiammazione cronica del pancreas;
  • stile di vita troppo domestico e sedentario;
  • fattore ereditario della malattia, ma di carattere recessivo; può capitare quindi che i genitori dell’animale malato risultino portatori sani e che siano malati i nonni, ed è spesso difficile avere notizie e informazioni certe sui loro nonni.

Ci sono alcune razze di cani in cui la patologia compare più spesso; i cani più predisposti sembrano essere i Samoiedo, i Terrier, gli Schnauzer nano, i Beagle, i Barbone, i Doberman Pinscher, i Pastore tedesco, i Golden Retriever, i Labrador, i Brichon frisè, i Maltese, i Setter Inglese, i Rottweiler, i Cocker Spaniels, gli Yorkshire, i Siberian Husky.

Secondo alcuni recenti studi condotti in Australia e Nuova Zelanda i gatti di razza Burmese sono i più predisposti alla malattia.

Quali complicazioni può provocare il Diabete nei cani e nei gatti, se non viene curato?

Se il Diabete nei Cani e nei Gatti non viene subito curato, all’inizio della sua manifestazione, può causare complicazioni gravi che mettono a rischio la loro salute e alla lunga possono portare anche alla loro morte prematura.

Le principali e più frequenti complicazioni, che interessano sia il cane che il gatto, sono:

  • la cataratta diabetica, una malattia dell’occhio che procura l’opacizzazione del cristallino e porta alla cecità. E’ provocata dai livelli di glucosio troppo elevati nel sangue che nutre gli occhi;
  • dimagrimento a tal punto che a causa della debolezza i poveri animali non riescono più a muoversi, con la conseguenza di possibili pancreatiti (malattie del pancreas) e con gravi problemi all’intestino;
  • uno stato di grave spossatezza muscolare, difficoltà a stare sulle zampe posteriori o a saltare, tendere a camminare poggiando tutta la zampa;
  • dolore alla palpazione, soprattutto agli arti posteriori;
  • l’insorgere di infezioni che causano stress all’organismo, come quelle del tratto urinario, dovute alla presenza di glucosio nelle urine che diventano terreno fertile per germi e batteri; o quelle dei polmoni, della pelle e della bocca (gengiviti e stomatiti);
  • difficoltà a curare le infezioni (non solo quelle appena elencate), si rendono necessari antibiotici più forti che dovranno essere somministrati per periodi più lunghi;
  • difficoltà nella cicatrizzazione di ferite, lacerazioni e tagli, anche in seguito a eventuali interventi chirurgici, la guarigione è molto più lenta.

Altra complicanza molto seria, che si manifesta soprattutto quando il diabete non è tenuto sotto controllo, è la chetoacidosi diabetica; l’organismo utilizza i grassi al posto del glucosio per produrre energia e questo provoca la formazione di “corpi chetonici“, sostanze di natura acida molto dannose per l’organismo.

Può portare nausea, vomito e, successivamente, confusione, perdita dei sensi fino a giungere, nei casi estremi, alla morte.

L’alito dell’animale è il nostro campanello d’allarme, ha un odore simile alla frutta matura o, per rendere meglio l’idea, a quello del solvente.

Si può guarire dal Diabete?

Dal Diabete non si guarisce, e non ne guariscono nemmeno Cani e Gatti, possiamo solo armarci di tanta pazienza e imparare a conviverci nel modo meno stressante possibile, e questo dipende soprattutto dallo stadio di gravità della malattia.

In natura è impossibile trovare animali selvatici con il diabete, è la domesticazione e il conseguente uso di cibo industriale, di farmaci, di vaccini e di antiparassitari, che hanno introdotto e aumentato la possibilità di contrarre la patologia, sconvolgendo la natura stessa dell’animale.

Secondo molti veterinari le cause del Diabete nei cani e nei gatti sono legate  principalmente all’alimentazione sbagliata e sono riconducibili al comportamento degli umani che ne hanno il controllo, come ad esempio la pessima abitudine di dare gli avanzi dei pasti, soprattutto ai cani, di dare da mangiare troppo di frequente o eccessivo, con continui snackini e regalini forniti all’animale in ogni momento della giornata.

Alimentazione e movimento, importanti per tenere sotto controllo il diabete nei cani e nei gatti

Il Diabete è dunque la classica malattia che ha serie possibilità di essere provocata da una errata gestione del cane o del gatto ed il modo migliore per evitarlo è uno solo; prestare molta attenzione alla loro alimentazione.

Che si tratti di cibo preparato in casa su indicazione del Veterinario Nutrizionista (cosa che consiglio vivamente) o di cibo industriale, secco o umido (che è un po’ come andare a cercarsela…), è comunque importante scegliere il tipo di alimento più adatto a età, sesso e stile di vita dell’animale e fornirlo in quantità misurate, mai eccessive.

E’ importante fornire solo il cibo necessario e non lasciarlo sempre a disposizione dell’animale, ma è anche molto importante il movimento:

i cani hanno bisogno di fare delle belle passeggiate nei parchi, non solo la pisciatina sotto casa e, se non fosse possibile, cerca di ritagliare dei momenti di gioco in giardino, in terrazzo o in casa;

lascia invece ai gatti la libertà di uscire e di muoversi, senza tenerli troppo chiusi tra le quattro mura domestiche.

Se nonostante un’attenta gestione della sua alimentazione e del suo stile di vita il Diabete dovesse manifestarsi, comunque è importantissimo che sia diagnosticato precocemente, al primo livello di manifestazione.

Se “preso in tempo” la convivenza con la malattia non è drammatica; una sana alimentazione e pochi accorgimenti possono bastare per mantenere sotto controllo il suo evolversi e si può vivere in modo tutto sommato più che accettabile.

I nostri amici a 4 Zampe, per fortuna non organizzano Feste, Cenoni, After Hour e non sono capaci di aprire il frigorifero da soli, di notte e di nascosto … almeno loro non hanno continue tentazioni, e questo ti aiuta molto, credimi !!!

Per avere maggiori probabilità di prenderlo in tempo è importante non dimenticare mai di effettuare la misurazione del glucosio nel sangue e nelle urine in occasione dei controlli periodici che fai fare al tuo amico a 4 Zampe…

Se proprio deve essere, è bene che sia prima possibile !!!

A parte qualche farmaco Ipoglicemizzante, che viene utilizzato allo stadio iniziale o nelle forme più lievi di Diabete, l’unica terapia farmacologica efficace è l’Insulina, ma anche l’adozione di questa terapia è tutt’altro che una passeggiata.

Il Diabete è una malattia che non ha un andamento lineare; ogni giorno, ora per ora, il livello di glucosio nel sangue cresce o diminuisce in base a diversi fattori; cosa e quanto si è mangiato, quanto movimento si è fatto, quanto si è dormito…, impossibile prevedere il suo andamento.

Capita che il livello di Glucosio salga quando ti aspetti che scenda o che, peggio, scenda repentinamente quando invece secondo le tue previsioni dovrebbe salire.

E’ uno dei motivi per cui i malati di Diabete devono misurare la Glicemia più volte durante la giornata, SEMPRE PRIMA di fare l’iniezione di Insulina.

Ipoglicemia : quali sono i sintomi per riconoscerla e come affrontarla?

Basta poco per provocare il contrario di quello che vorresti, basta un niente per provocare una crisi ipoglicemica; una eccessiva diminuzione di zuccheri nel sangue che è anche più pericolosa del loro eccesso.

La crisi ipoglicemica negli animali ammalati di Diabete è difficile da diagnosticare tempestivamente.

Se capita a te lo capisci perché hai la sensazione di svenire, ti mancano le forze, non riesci a controllare i movimenti, soprattutto quelli delle gambe, sudi freddo… ma se capita al tuo 4 Zampe come te ne accorgi ?

I sintomi più frequenti che accompagnano l’ipoglicemia sono:

 Fame e Sete anomali
  Aumento anormale delle urine
  Tremori (contrazioni muscolari facciali)
  Irrequietezza
  Atassia (perdita di coordinazione muscolare, difficoltà nei movimenti)
  Letargia, sonnolenza
  Debolezza
  Cecità improvvisa (l’animale urta ostacoli)
  Convulsioni
  Svogliatezza
  Depressione
  Paralisi lieve o parziale degli arti posteriori
  Andatura barcollante
  Contrazioni muscolari
  Coma improvviso

Quando si presentano questi sintomi, anche più di uno contemporaneamente, deve essere considerata un’emergenza, possono portare anche alla morte in pochi minuti, se non opportunamente trattati.

 L’ipoglicemia può verificarsi quando:

  • l’animale ha ricevuto la sua dose di insulina, ma non ha mangiato la quantità di cibo stabilita;
  • l’animale è stato particolarmente attivo (una maggiore attività fisica comporta un elevato consumo di energia e quindi di zuccheri);
  • l’animale ha ricevuto una dose troppo elevata di insulina per le sue necessità
  • l’animale ha ricevuto farmaci che possono aver interagito con la somministrazione di insulina (esempio diuretici, betabloccanti, corticosteroidi, progestinici, ecc.);
  • all’animale viene cambiata la sua dieta e quindi l’apporto calorico.

La primissima cosa da fare, possibilmente, è misurare la Glicemia con un Glucometro, uno di quegli strumenti che si trovano in Farmacia e che si usano anche per noi umani.

Se i valori di glicemia sono troppo bassi bisogna innanzitutto riportarli a valori “normali” :

➤  Dagli subito un po’ di cibo o, all’occorrenza, una bustina di zucchero (da portare sempre con te soprattutto quando sei fuori casa).

  Se l’animale si rifiuta di mangiare o non può mangiare (sonnolenza, debolezza, coma) dagli subito un succo di frutta o miele o, in assenza d’altro, acqua zuccherata (il Miele è lo zucchero che entra in circolo più rapidamente e si assimila più facilmente).

  Se l’animale è incosciente o incapace di deglutire, strofina lo zucchero che hai a disposizione sulle gengive o mettilo sotto la lingua, facendo attenzione ad evitare morsi accidentali, ricordati che in quel momento l’animale non ha il controllo dei suoi movimenti.

  Non appena si riprende, lo devi alimentare con piccole quantità di cibo e portarlo, prima possibile, dal Veterinario.

I valori Normali di Glicemia nel sangue di Cani e Gatti non sono molto dissimili da quelli umani, parliamo di valori che vanno da 80 a 120 mg/dl (milligrammi di glucosio per decilitro di sangue) :

   Sotto la soglia degli 80 mg/dl si parla di Ipoglicemia

   Sopra la soglia di 120 mg/dl si parla di Iperglicemia

   Sopra la soglia di 200 mg/dl si parla di Diabete

Si può prevenire il Diabete nei cani e nei gatti ?

Prevenire il Diabete nei cani e nei gatti in certi casi è impossibile; se capita una Pancreatite improvvisa, o se è scritto nel DNA ed è ereditario, si può fare ben poco, difficilmente sarai stato informato che la malattia era presente in uno dei genitori o in uno dei nonni del tuo Amico Peloso.

Sicuramente però possiamo fare molto per evitare i fattori di rischio che lo determinano; per allontanare nel tempo il suo insorgere, nel caso sia di origine genetica; per limitare i danni e i disagi che ne conseguono; per migliorare e allungare la vita al tuo compagno a 4 Zampe.

L’ho già detto, ma non mi stanco di ripeterlo, una alimentazione naturale e prodotta in casa, al posto del cibo industriale è la prima regola da seguire; lo è per gli animali sani, lo è a maggior ragione per quelli malati di Diabete.

I grassi idrogenati, che non esistono in natura, ma che sono presenti in quasi tutto il cibo industriale, non vengono riconosciuti dall’organismo dei nostri amici a 4 zampe e creano grossi problemi alla salute, sono loro i primi responsabili del Diabete nei cani e nei gatti e del suo progredire verso lo stato di grave patologia.

Non solo del Diabete, sono responsabili anche di:

➤   disturbi cardiocircolatori,
➤   obesità,
➤   danni alle membrane cellulari,
➤   malattie autoimmuni ,
➤   diminuzione di HDL (lipoproteine ad alta densità, colesterolo buono),
➤   aumento di LDL (lipoproteine a bassa densità, colesterolo cattivo),
➤   infiammazioni che interferiscono con l’insulina.

Gran parte del Pet Food sul mercato arriva ad avere fino quasi il 40/50% di cereali e carboidrati (dichiarati o non dichiarati in etichetta), sostanze difficilissime da digerire per il tuo 4 Zampe, e purtroppo questi ingredienti non digeriti fermentano e possono causare, oltre al Diabete nei cani e nei gatti, anche :

➤   grave alterazione della flora batterica,
➤   stress del sistema immunitario,
➤   allergie ed intolleranze,
➤   stati infiammatori,
➤   infezioni virali.

Se rinunci al cibo industriale, e ti rassegni finalmente a fornirgli cibo naturale e preparato in casa apposta per lui, sei ad un buon punto per evitargli esperienze negative e frustranti, oltre che pericolose, come il Diabete, e come hai visto non solo quello.

Non sono rari i casi di animali, abituati al cibo industriale, ai quali è stato diagnosticato il Diabete e che, dopo aver cambiato la dieta con una naturale e fresca, hanno visto regredire la malattia; ho scritto regredire in senso di migliorare non di guarire; dal Diabete, una volta che c’è, non si guarisce.

E se nonostante la dieta salutare il Diabete dovesse presentarsi lo stesso, sappi fin d’ora che, contrariamente a quanto credono molti, l’alimentazione naturale e ideale del Cane o del Gatto diabetico, non è affatto complessa o restrittiva.

Per la maggior parte di loro la dieta solo naturale, senza alterazioni chimiche e di provenienza controllata, va infatti semplicemente adeguata alla malattia, ma non necessariamente stravolta, e anche se alcuni alimenti vanno consumati con moderazione, esistono valide alternative.

Ma di questo magari parleremo un’altra volta, non mancherà certo occasione.

Una dieta sana, naturale, equilibrata e personalizzata per le specifiche esigenze del tuo Cane o del tuo Gatto e una costante attività fisica sono accorgimenti utilissimi per ritardare l’insorgere della malattia negli animali predisposti al Diabete e per rallentare il suo evolversi in quelli già malati, con conseguente diminuzione dei farmaci e dei disagi.

E’ utile anche fare uso costante di Rimedi Naturali contro il Diabete nei cani e nei gatti

Sono ormai molti i veterinari che abbracciano la filosofia della medicina non convenzionale, detta “alternativa”; fonti autorevoli affermano che è possibile trattare con metodi naturali il Diabete, anche per supportare e rafforzare le terapie, spesso determinando una riduzione del dosaggio farmacologico.

In Fitoterapia troviamo delle piante o erbe officinali che hanno un’azione ipoglicemizzante e grazie ai loro principi attivi sono molto utili soprattutto nella prevenzione, nelle forme di iperglicemia lieve o di origine alimentare.

Piante ed erbe che intervengono sulle alterazioni del metabolismo degli zuccheri, riequilibrandolo, e qui di seguito ne cito alcune.

🌾 Artemisia (Artemisia vulgaris) : i principi attivi sono contenuti nella pannocchia fiorita (l’infiorescenza); si rivela un buon regolatore del metabolismo e ha un’efficace attività terapeutica nei confronti del Diabete mellito. Ha buone proprietà colagoghe (aumenta la quantità di bile verso l’intestino stimolando l’appetito) e eupeptiche (stimola la digestione gastrica).

🍃 Bardana (Arctium lappa) : le sostanze medicamentose sono contenute nelle foglie e nella radice, stimola un’azione depurativa e diuretica; grazie alla presenza di Inulina (oligosaccaride) ha una efficace azione ipoglicemizzante; ha inoltre una efficace azione fungicida e antibatterica.

🍃 Noce (Juglans regia) : i principi attivi sono contenuti nelle foglie e nel mallo. Stimola la digestione; armonizza la flora intestinale; ha un’azione protettiva sul Pancreas regolando la sindrome da malassorbimento (difficoltà nell’assimilare le sostanze nutritive degli alimenti); ha un’efficace azione ipoglicemizzante (riduce l’eccessivo livello di zuccheri nel sangue in caso di Diabete mellito o iperglicemie); diminuisce la pressione arteriosa (ipertensione).

🍃 Salvia (Salvia officinalis) :  le sostanze medicamentose sono contenute nelle foglie e nei fiori, i suoi principi attivi stimolano l’attività digestiva su stomaco e cistifellea (agevola produzione di bile); ha la capacità di diminuire il glucosio nel sangue (in caso di iperglicemia o Diabete mellito); ottima anche per la pulizia dei denti, per contrastare la produzione di tartaro e per rinfrescare l’alito.

Infine il nostro amato Ulivo (Olea europaea L.)

le sostanze medicamentose sono contenute nella corteccia, nei frutti, nei germogli, ma in modo particolare nelle sue Foglie.

Dalle Foglie di Ulivo si ricava un estratto acquoso ricco di principi attivi che aiutano a:

🌿 migliorare la microcircolazione e rendono più fluido il sangue;

🌿 ridurre l’eccessivo livello di zuccheri nel sangue (azione ipoglicemizzante);

🌿 aumentare la quantità di bile verso l’intestino, stimolando l’appetito;

🌿 agevolare i processi digestivi e metabolici.

L’Infuso di Foglie di Ulivo favorisce un’azione antiossidante indispensabile contro l’eccesso di radicali liberi prodotti dal Diabete, che sono vere e proprie molecole killer in grado di distruggere la funzionalità delle sostanze organiche e delle cellule.

Studi Autorevoli e Ricerche Scientifiche ripetute nei secoli dimostrano e garantiscono l’efficacia dei Principi Attivi contenuti nelle Foglie di Ulivo contro il Diabete, ne trovi alcune sul mio Blog a questo Link : https://siroliverpet.com/ricerche-scientifiche-su-foglie-dolivo

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Per il trattamento del Diabete nei cani e nei gatti, prima di procedere con la somministrazione di infusi, estratti o tinture, va richiesto il parere del medico veterinario o di uno specialista perché l’uso di alcune piante o erbe officinali potrebbe interagire con i farmaci, e sebbene quasi tutte siano normalmente ben tollerate dall’organismo, in certi casi possono causare degli effetti indesiderati soprattutto in soggetti allergici o ipersensibili.

Farsi accompagnare in un pezzo di vita da un Cane o da un Gatto, non è affatto un gioco.

Prendersi cura dei nostri amici pelosi a volte non è semplice, a volte è anche faticoso, ma lo sforzo e l’impegno che richiede è SEMPRE molto ripagato perché loro amano senza condizioni, e dovresti farlo anche tu !!!

Ti saluto e ti aspetto al prossimo articolo…

Fonti :
1) Diabetes Management Guidelines for Dogs and Cats (AAHA, 2010)
2) http://www.diabete-cane-gatto.it/ (MSD Animal Health Italia)
3) “Il manuale completo sulla salute del cane e del gatto” – Jutta Ziegler, prefazione dei medici veterinari omeopati Stefano Cattinelli e Pietro Venezia – edizione italiana gennaio 2017 – pg 137 e pg 171-182
4) “Cani e gatti in erboristeria” Dr. Dario Ettore Aguiari – Veterinario Dirigente c/o una ASL della Regione Piemonte – edizione settembre 2006

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