Chi altro vuole sapere come vivono i 4 Zampe che hanno avuto la sfortuna di ammalarsi di Diabete ?

Chi altro vuole sapere come vivono i 4 Zampe che hanno avuto la sfortuna di ammalarsi di Diabete ?

Dammi 15 minuti del tuo tempo e scoprirai come evitare il Diabete per il tuo Cane o per il tuo Gatto e se fosse troppo tardi, capirai come conviverci.

Il Diabete è una malattia Bastarda. Di solito arriva quando meno te lo aspetti, all’improvviso. Colpisce alle spalle come un vigliacco, senza lasciarti il tempo di difenderti.

Sentire pronunciare quella diagnosi dal tuo medico è destabilizzante, ti disorienta, soprattutto perché non sai…

Non sai che cosa vuol dire, davvero, essere malati di Diabete, forse neanche se hai vissuto con qualcuno che ce l’ha o ce l’ha avuto.

Sappiamo tutti che esiste, se ne sente parlare spesso, più spesso di altre malattie anche più devastanti, ma fintanto non ci sei dentro, non puoi davvero capire.

Ti si apre un mondo di privazioni, di necessarie attenzioni, stravolge letteralmente il tuo stile di vita, e comporta anche rischi seri, molto seri, per la Salute e per il tuo futuro; è una malattia che lentamente sta entrando nella lista delle malattie invalidanti, a mio parere altamente invalidanti.

Prova ad immaginare, se hai la fortuna di non avercelo, una sola giornata in cui NON PUOI assimilare nessun tipo di zucchero; ehhh no, non ho detto evita di mangiare dolci, ho detto elimina lo zucchero, è diverso.

Quando ti ammali di Diabete impari presto che gli zuccheri sono dappertutto… perfino in certe verdure, nei pomodori ad esempio, l’avresti mai detto ?

Prova, la prossima volta che vai a fare la spesa, a leggere TUTTE le Tabelle Energetiche di ogni cosa che ti viene voglia di comprare, e una per una valuta la componente zuccheri, perché è quel valore lì che decide se puoi permetterti di mangiare quella cosa oppure no, e spesso è NO.

Prova… Poi pensa che dovrai farlo per tutta la vita, ogni volta che avrai voglia di mangiare qualcosa. NO non vale l’ipotesi di comprare sempre le stesse cose, la vita del diabetico è fatta già di mille privazioni alimentari, non puoi eliminare anche il gusto di variare e sperimentare un po’.

I malati di Diabete in uno stadio avanzato devono nutrirsi solo di verdure, pesce bianco lesso e carne ai ferri, senza quasi usare condimenti; niente pasta, niente pane, niente di niente che non sia una di quelle tre cose li, tutti i giorni e per sempre.

Non solo, devi prestare mille attenzioni a non ferirti, che poi la ferita non si rimargina, rischia di incancrenire e capita poi di dover amputare per non morire.

Anche la vista corre dei seri pericoli, il Diabete è una malattia che se non opportunamente curata, te la fa perdere lentamente ma inesorabilmente, fino alla cecità assoluta.

Se non bastasse c’è un altro “problemino” i malati di Diabete sono spesso ossessionati dal cibo, ci pensano di continuo, hanno le voglie come le donne incinta.

E lo rubano, soprattutto di notte, lo rubano per gustarselo di più, per riempirsi meglio la bocca di sapore… e forse anche perché un po’ si vergognano di non aver saputo resistere.

E’ una malattia asintomatica il Diabete, non da segni di vita finché non è ad uno stadio avanzato, e quando arriva a quello stadio resta ben poco da fare, il continuo iniettare insulina è l’unico rimedio farmacologico che te lo rende sopportabile, ma che non ti guarisce, MAI.

All’inizio mangi e bevi un po’ più del solito, fai pipì più spesso, ti cala un po’ la vista, ma sono sintomi che, specialmente a una certa età, si possono confondere con altre origini, difficilmente ci fai caso, difficilmente pensi di avere il Diabete.

Se sei una persona che ci tiene al proprio stato di salute, se fai periodicamente le tue belle analisi di sangue e urine, allora hai buone probabilità di accorgerti della sua presenza quando ancora sei in tempo per imparare a conviverci senza troppi traumi.

Altrimenti rischi di accorgertene quando è troppo tardi; te ne accorgi quando la testa comincia a ronzare, quando non riesci più a coordinare bene i movimenti, quando probabilmente anche la dose di insulina giornaliera servirà a poco.

Dai dati emersi in occasione della recente Giornata del Diabete, che si svolge il 14 novembre di ogni anno, attualmente in Italia sono 3,6 milioni le persone che soffrono di Diabete accertato (che sanno di avercelo), altrettante sono quelle che hanno i valori glicemici alterati e sono a rischio, e si calcola che ci sia almeno 1 milione di persone che ce l’hanno senza saperlo, cifre enormi se rapportate alla popolazione.

Sono dati in crescita, legati al nostro stile di vita sempre più artefatto, all’alimentazione industriale, all’inquinamento; legato all’ereditarietà della malattia, che si trasmette anche per via genetica da una generazione a un’altra.

Quest’anno, per la prima volta, alla Giornata del Diabete hanno aderito anche i Veterinari, con il patrocinio dell’ ANMVI (Associazione Nazionale Medici Vetrinari), della FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani) e con il sostegno di MSD Animal Health;

fra gli scopi primari della partecipazione, la necessità di fare il punto sulla diffusione del Diabete anche nel mondo animale, in quello dei Cani e dei Gatti soprattutto.

Ai nostri amici a 4 Zampe le cose vanno un po’ meglio, “solo” l’1% della popolazione Canina e Felina è affetto da Diabete, anche se è in crescita, e per quei “pochi” ammalati e per i loro proprietari, c’è poco da stare allegri.

Malattia subdola e silente anche per loro, i sintomi evidenti compaiono quando la malattia è già presente da anni, l’unico modo per scoprirla nel suo stadio iniziale è in occasione di un check-up medico/veterinario, il più delle volte casuale.

Il Diabete ha una evoluzione lenta, la presenza eccessiva di zuccheri nel sangue e nelle urine (iperglicemia) non dà alcun sintomo né segno manifesto, difficile diagnosticarla in base ai loro comportamenti, perché all’inizio le variazioni comportamentali sono lievi, quasi impercettibili e diverse per ogni animale.

E’ comunque giusto che tu sappia quali sono i sintomi più visibili del Diabete nella fase iniziale, anche se non sono facili da intercettare :

  • Polidipsia : hai notato che l’animale beve acqua più del normale? Gli zuccheri non assorbiti richiedono molta acqua per essere smaltiti, aumenta la sete.
  • Poliuria : hai notato che l’animale urina di più o più spesso? L’aumento di liquidi ingeriti genera ovviamente una maggiore e più frequente minzione.
  • Polifagia: hai notato che l’animale mangia molto di più? L’insulina prodotta dal Pancreas, oltre ad avere il compito di far assorbire gli zuccheri, stimola una parte del cervello chiamato “centro della sazietà” e se non viene prodotta in modo regolare l’animale non si sentirà mai sazio ed avrà continuamente fame.
  • Perdita di peso inspiegabile : l’animale mangia più del solito e dimagrisce – Il glucosio rimane in circolo nel sangue e non entra all’interno delle cellule per trasformarsi in energia. L’organismo per rimediare brucia i grassi disponibili e l’animale dimagrisce in modo molto evidente.

Quando il Diabete è ad uno stato più avanzato possono manifestarsi altri sintomi :

  • l’animale diventa sonnolento, dorme molto durante la giornata (letargia);
  • perde l’appetito;
  • perde il comportamento di auto-pulizia, soprattutto nel gatto;
  • ha il pelo dall’aspetto spento, secco, setoloso;
  • vomita frequentemente;
  • si disidrata.

Tutta colpa del Pancreas, la ghiandola che ha il compito di produrre Insulina, l’ormone che permette l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule.

In quasi il 100% dei cani la forma più diffusa di diabete è di tipo I (Diabete insulino-dipendente), è dovuto a una reazione autoimmunitaria che distrugge le cellule beta del pancreas dove viene prodotta l’insulina.

Per il 60% dei gatti la forma più comune di diabete è di tipo II (Diabete insulino-resistente) l’insulina, in questo caso, viene prodotta dal pancreas, ma l’organismo non è assolutamente in grado di utilizzarla. Questa forma di Diabete si manifesta soprattutto negli animali con problemi di obesità ed in quelli anziani.

Quello che devi assolutamente conoscere sono i fattori di rischio del Diabete per il tuo cane o per il tuo gatto.

Il Diabete nei cani e nei gatti compare soprattutto dai 7 ai 9 di età e le cause non sono completamente chiare e note.

Molti veterinari ritengono che ci siano fattori di rischio che lo predispongono :

  • età avanzata (cani e gatti di mezza età e anziani sono maggiormente colpiti);
  • mancata sterilizzazione nelle Femmine e mancata castrazione nei Maschi;
  • obesità, e più in generale le cattive abitudini alimentari e la cattiva qualità del cibo;
  • somministrazione protratta di farmaci, tra i quali i corticosteroidi ed i progestinici;
  • presenza di altre malattie endocrine tipo la sindrome di Cushing, infiammazione cronica del pancreas, ipo-tiroidismo, iper-tiroidismo;
  • stile di vita troppo domestico e sedentario;
  • fattore ereditario della malattia; ci sono alcune razze di cani in cui la patologia compare più spesso: Samoiedo, Terrier, Schnauzer nano, Beagle, Barbone, Doberman Pinscher, Pastore tedesco, Golden Retriever, Labrador, Brichon frisè, Maltese, Setter Inglese, Rottweiler, Cocker Spaniels, Yorkshire, Siberian Husky;
  • secondo alcuni recenti studi condotti in Australia e Nuova Zelanda i gatti di razza Burmese sono i più predisposti alla malattia.

Se il Diabete non viene subito curato, all’inizio della sua manifestazione, può causare complicazioni gravi che mettono a rischio la salute del nostro amico a 4 Zampe  e che alla lunga possono portare anche alla morte dell’animale, tra le principali e più frequenti, che interessano sia il cane che il gatto:

  • la cataratta diabetica, una malattia dell’occhio che procura l’opacizzazione del cristallino e porta alla cecità. E’ provocata dai livelli di glucosio troppo elevati nel sangue che nutre gli occhi;
  • dimagrimento a tal punto che a causa della debolezza non riescono più a muoversi, con la conseguenza di possibili pancreatiti (malattie del pancreas) e con gravi problemi all’intestino;
  • uno stato di grave spossatezza muscolare, difficoltà a stare sulle zampe posteriori o a saltare, tendere a camminare poggiando tutta la zampa;
  • dolore alla palpazione, soprattutto agli arti posteriori;
  • l’insorgere di infezioni che causano stress all’organismo, come quelle del tratto urinario, dovute alla presenza di glucosio nelle urine che diventano terreno fertile per germi e batteri; o quelle dei polmoni, della pelle e della bocca (gengiviti e stomatiti);
  • difficoltà a curare le infezioni (non solo quelle appena elencate), si rendono necessari antibiotici più forti e che dovranno essere somministrati per periodi più lunghi;
  • difficoltà nella cicatrizzazione di ferite, lacerazioni e tagli, anche in seguito a eventuali interventi chirurgici, la guarigione è molto più lenta;
  • altra complicanza molto seria, che si manifesta soprattutto quando il diabete non è tenuto sotto controllo, è la chetoacidosi diabetica; l’organismo utilizza i grassi al posto del glucosio per produrre energia e questo provoca la formazione di “corpi chetonici”, sostanze di natura acida molto dannose per l’organismo. Si va incontro a nausea, vomito e, successivamente, confusione, perdita dei sensi fino a giungere, nei casi estremi, alla morte. L’alito del povero animale è il nostro campanello d’allarme, avrà un odore simile alla frutta matura o, per rendere meglio l’idea, a quello del solvente.

Dal Diabete non si guarisce, ci si può solo accontentare di conviverci nel modo meno stressante possibile, e questo dipende soprattutto dallo stadio di gravità della malattia.

In natura è impossibile trovare animali selvaggi con il diabete, è la domesticazione e il conseguente uso di cibo industriale, dei farmaci, dei vaccini e degli antiparassitari, che hanno introdotto e aumentato la possibilità di contrarre la patologia, sconvolgendo la natura stessa dell’animale.

Secondo molti veterinari le cause del Diabete nei gatti e cani sono legate  principalmente all’alimentazione sbagliata e sono riconducibili al comportamento degli umani che ne hanno il controllo, come ad esempio la pessima abitudine di dare gli avanzi dei pasti, soprattutto ai cani, di dare da mangiare troppo di frequente o eccessivo, con continui snackini e regalini forniti all’animale in ogni momento della giornata.

Il Diabete è dunque la classica malattia che ha serie possibilità di essere provocata da una errata gestione del cane o del gatto e il modo migliore per evitarlo è uno solo; prestare molta attenzione alla loro alimentazione.

Che si tratti di cibo preparato in casa su indicazione del veterinario di fiducia (cosa che consiglio vivamente) o di cibo industriale, secco o umido (che è un po’ come andare a cercarsela…), è comunque importante scegliere il tipo di alimento più adatto a età, sesso e stile di vita dell’animale e fornirlo in quantità misurate, mai eccessive.

E’ importante fornire solo il cibo necessario e non lasciarlo sempre a disposizione dell’animale, ma è anche molto importante il movimento:

  • i cani hanno bisogno di fare delle belle passeggiate nei parchi, non solo la pisciatina sotto casa e se non fosse possibile, cerca di ritagliare dei momenti di gioco in giardino, in terrazzo o in casa;
  • lascia invece ai gatti la libertà di uscire e di muoversi, senza tenerli troppo chiusi tra le quattro mura domestiche.

Se nonostante un’attenta gestione della sua alimentazione e del suo stile di vita il Diabete dovesse manifestarsi, comunque è importantissimo che sia diagnosticato precocemente, al primo livello di manifestazione.

Se “preso in tempo” la convivenza con la malattia non è drammatica; una sana alimentazione e pochi accorgimenti possono bastare per mantenere sotto controllo il suo evolversi e si può vivere in modo tutto sommato più che accettabile;

i nostri amici a 4 Zampe, per fortuna non organizzano Feste, Cenoni, After Hour e non sono capaci di aprire il frigorifero da soli, di notte e di nascosto … almeno loro non hanno continue tentazioni, e questo ti aiuta molto, credimi !!!

E’ proprio per avere maggiori probabilità di prenderlo in tempo che è importantissimo non dimenticare mai di effettuare la misurazione del glucosio nel sangue e nelle urine in occasione dei controlli periodici che fai fare al tuo amico a 4 Zampe; se proprio deve essere, è bene che sia prima possibile !!!

A parte qualche farmaco Ipoglicemizzante, che viene utilizzato allo stadio iniziale di Iperglicemia o nelle forme più lievi di Diabete, l’unica terapia farmacologica efficace è l’Insulina, ma anche l’adozione di questa terapia è tutt’altro che una passeggiata.

L’ho detto fin dall’inizio, il Diabete è una malattia Bastarda, non ha un andamento lineare, ogni giorno, ora per ora, il livello di glucosio nel sangue cresce o diminuisce in base a diversi fattori, cosa e quanto si è mangiato, quanto movimento si è fatto, quanto si è dormito…, impossibile prevedere il suo andamento.

Capita che il livello di Glucosio salga quando ti aspetti che scenda o che, peggio, scenda repentinamente quando invece secondo le tue previsioni dovrebbe salire.

E’ uno dei motivi per cui i malati di Diabete sono costretti a misurarlo più volte durante la giornata, SEMPRE PRIMA di fare l’iniezione di Insulina.

Basta poco per provocare il contrario di quello che vorresti, basta un niente per provocare una crisi ipoglicemica, una eccessiva diminuzione di zuccheri che è anche più pericolosa del loro eccesso.

Anche la crisi ipoglicemica negli animali ammalati di Diabete è difficile da diagnosticare tempestivamente;

se capita a te lo capisci perché hai la sensazione di svenire, ti mancano le forze, non riesci a controllare i movimenti, soprattutto quelli delle gambe, sudi freddo… ma se capita al tuo 4 Zampe come te ne accorgi ?

I segni clinici più frequenti che accompagnano l’ipoglicemia sono:

  • Fame e Sete anomali
  • Aumento anormale delle urine
  • Irrequietezza
  • Tremori (fascicolazioni muscolari, soprattutto facciali)
  • Atassia (perdita della coordinazione muscolare con difficoltà nei movimenti)
  • Letargia, sonnolenza
  • Debolezza
  • Cecità improvvisa (l’animale urta ostacoli)
  • Convulsioni
  • Svogliatezza
  • Depressione
  • Paralisi lieve o incompleta degli arti posteriori
  • Andatura barcollante
  • Contrazioni muscolari
  • Coma improvviso

L’ipoglicemia può verificarsi quando:

  • L’animale ha ricevuto la sua dose di insulina, ma non ha mangiato la quantità di cibo stabilita.
  • L’animale è stato particolarmente attivo (una maggiore attività fisica comporta un elevato consumo di energia).
  • L’animale ha ricevuto una dose troppo elevata di insulina per le sue necessità.

Quando si presentano questi sintomi, anche più di uno contemporaneamente, deve essere considerata un’emergenza, possono portare anche alla morte in pochi minuti, se non opportunamente trattati.

La primissima cosa da fare, possibilmente, è misurare la Glicemia con un Glucometro, uno di quegli strumenti che si trovano in Farmacia e che si usano anche per noi umani, se i valori di glicemia sono troppo bassi bisogna innanzitutto rialzarli urgentemente :

  • Dagli subito una bustina di zucchero o una caramella (da portare sempre con te).
  • Se l’animale si rifiuta di mangiare o non può mangiare (sonnolenza, debolezza, coma) somministrare prontamente succhi di frutta o miele o, in assenza d’altro, acqua zuccherata (il Miele è lo zucchero che entra in circolo più rapidamente e che è più facilmente assimilabile).
  • Se l’animale è incosciente o incapace di deglutire, strofina lo zucchero che hai a disposizione sulle gengive o mettilo sotto la lingua, facendo attenzione ad evitare morsi accidentali, ricordati che in quel momento l’animale non ha pienamente il controllo dei suoi movimenti.
  • Non appena mostra segnali di recupero, occorre alimentarlo con piccole quantità di cibo e poi rivolgersi al proprio Veterinario.

I valori Normali di Glicemia nel sangue di Cani e Gatti non sono molto dissimili da quelli umani, parliamo di valori che vanno da 80 a 120 mg/dl (milligrammi di glucosio per decilitro di sangue)

  • Sotto la soglia degli 80 mg/dl si parla di Ipoglicemia
  • Sopra la soglia di 120 mg/dl si parla di Iperglicemia
  • Sopra la soglia di 200 mg/dl si parla di Diabete

Prevenire il Diabete in certi casi è impossibile, se capita una Pancreatite improvvisa, o se è scritto nel DNA ed è ereditario, si può fare ben poco, difficilmente sarai stato informato che la malattia era presente in uno dei genitori o di uno dei nonni del tuo Amico Peloso.

Sicuramente però possiamo fare molto per evitare i fattori di rischio che lo determinano; per allontanare nel tempo il suo insorgere, nel caso sia di origine genetica; per limitare i danni e i disagi che ne conseguono; per migliorare e allungare la vita al tuo compagno a 4 Zampe.

L’ho già detto, ma non mi stanco di ripeterlo, una alimentazione naturale e prodotta in casa, al posto del cibo industriale è la prima regola da seguire; lo è per gli animali sani, lo è a maggior ragione per quelli malati di Diabete.

I grassi idrogenati, che non esistono in natura, ma che sono presenti in quasi tutto il cibo industriale, non vengono riconosciuti dall’organismo di Cani e Gatti e creano grossi problemi alla salute, sono loro i primi responsabili del Diabete e del suo progredire verso lo stato di grave patologia; non solo Diabete, sono responsabili anche di:

  • disturbi cardiocircolatori,
  • obesità,
  • danni alle membrane cellulari,
  • malattie autoimmuni ,
  • diminuzione di HDL (lipoproteine ad alta densità, colesterolo buono),
  • aumento di LDL (lipoproteine a bassa densità, colesterolo cattivo),
  • infiammazioni che interferiscono con l’insulina.

Gran parte del Pet Food sul mercato arriva ad avere fino quasi il 40/50% di cereali e mais (dichiarati o non dichiarati in etichetta), sostanze difficilissime da digerire per il tuo 4 Zampe, e purtroppo i carboidrati non digeriti fermentano e possono causare, oltre al Diabete, anche :

  • grave alterazione della flora batterica,
  • stress del sistema immunitario,
  • allergie ed intolleranze,
  • stati infiammatori,
  • infezioni virali.

Se rinunci al cibo industriale, e ti rassegni finalmente a fornirgli cibo naturale e preparato in casa apposta per lui, sei ad un buon punto per evitargli esperienze negative e frustranti, oltre che pericolose, come il Diabete, e come hai visto non solo quello.

Non sono rari i casi di animali, abituati al cibo industriale, ai quali è stato diagnosticato il Diabete e che, dopo aver cambiato la dieta con una naturale e fresca, hanno visto regredire la malattia; ho scritto regredire in senso di migliorare non di guarire; di Diabete, una volta che c’è, non si guarisce.

E se nonostante la dieta salutare il Diabete dovesse presentarsi lo stesso, sappi fin d’ora che, contrariamente a quanto credono molti, l’alimentazione naturale e ideale del Cane o del Gatto diabetico, non è affatto complessa o restrittiva.

Per la maggior parte di loro la dieta solo naturale, senza alterazioni chimiche e di provenienza controllata, va infatti semplicemente adeguata alla malattia, ma non necessariamente stravolta, e anche se alcuni alimenti vanno consumati con moderazione, esistono valide alternative.

Ma di questo magari parleremo un’altra volta, non mancherà certo occasione.

Dieta sana, naturale, equilibrata e personalizzata per le specifiche esigenze dell’animale…

… che va associata ad una costante attività fisica.

Sono accorgimenti utilissimi per ritardare l’insorgere della malattia negli animali predisposti al Diabete e per rallentare il suo evolversi in quelli già malati, con conseguente diminuzione dei farmaci e dei disagi.

Ma è utilissimo anche fare uso costante di Rimedi Naturali contro il Diabete.

Sono ormai molti i veterinari che abbracciano la filosofia della medicina non convenzionale, detta “alternativa”; fonti autorevoli affermano che è possibile trattare con metodi naturali il Diabete, anche per supportare e rafforzare le terapie, spesso determinando una riduzione del dosaggio farmacologico.

In Fitoterapia troviamo delle piante o erbe officinali che hanno un’azione ipoglicemizzante e grazie ai loro principi attivi sono molto utili soprattutto nella prevenzione, nelle forme di iperglicemia lieve o di origine alimentare.

Piante ed erbe che intervengono sulle alterazioni del metabolismo degli zuccheri, riequilibrandolo.

Ne cito alcune, descritte in libri di autorevoli Medici Veterinari e che trovano riscontro in studi scientifici che puoi trovare a questo link ( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed):

Artemisia (Artemisia vulgaris) : i principi attivi sono contenuti nella pannocchia fiorita (l’infiorescenza); si rivela un buon regolatore del metabolismo e ha un’efficace attività terapeutica nei confronti del Diabete mellito. Ha buone proprietà colagoghe (aumenta la quantità di bile verso l’intestino stimolando l’appetito) e eupeptiche (stimola la digestione gastrica).

Bardana (Arctium lappa) : le sostanze medicamentose sono contenute nelle foglie e nella radice, stimola un’azione depurativa e diuretica; grazie alla presenza di Inulina ha una efficace azione ipoglicemizzante; ha inoltre una efficace azione fungicida e antibatterica.

Noce (Juglans regia) : Le sostanze medicamentose sono contenute nelle foglie e nel mallo. Stimola la digestione; armonizza la flora intestinale; ha un’azione protettiva sul Pancreas regolando la sindrome da malassorbimento (difficoltà nell’assimilare le sostanze nutritive degli alimenti); ha un’efficace azione ipoglicemizzante (riduce l’eccessivo livello di zuccheri nel sangue in caso di Diabete mellito o iperglicemie); diminuisce la pressione arteriosa (ipertensione).

Salvia (Salvia officinalis) :  le sostanze medicamentose sono contenute nelle foglie e nei fiori, i suoi principi attivi stimolano l’attività digestiva su stomaco e cistifellea (agevola produzione di bile); ha la capacità di diminuire il glucosio nel sangue (in caso di iperglicemia, Diabete mellito); ottima anche per la pulizia dei denti, per contrastare la produzione di tartaro e per rinfrescare l’alito.

Infine il nostro amato Ulivo (Olea europaea L.) : le sostanze medicamentose sono contenute nella corteccia, nei frutti, nei germogli, ma in modo particolare nelle sue foglie.

Dalle Foglie di Ulivo si ricava un estratto acquoso ricco di principi attivi che aiutano a migliorare la microcircolazione e rendono più fluido il sangue; riduce l’eccessivo livello di zuccheri nel sangue (azione ipoglicemizzante); aumenta la quantità di bile verso l’intestino stimolando l’appetito (azione colagoga); agevola i processi digestivi e metabolici.

L’Infuso di Foglie di Ulivo favorisce un’azione antiossidante indispensabile contro il Diabete, che provoca un eccesso di radicali liberi, vere e proprie molecole killer in grado di distruggere la funzionalità delle sostanze organiche e delle cellule.

Se vuoi maggiori informazioni sull’Infuso di Foglie di Ulivo, che fra quelle elencate è una delle armi più potenti ed efficaci contro il Diabete, e che ha anche altre straordinarie proprietà terapeutiche, leggi gli articoli di questo Blog, scarica dalla Home Page del Blog lo Special Report che ho preparato per te, oppure contattami.

Per il trattamento del Diabete, prima di procedere con la somministrazione di infusi, estratti o tinture, va richiesto il parere del medico veterinario perché l’uso di alcune piante o erbe officinali potrebbe interagire con i farmaci, e sebbene quasi tutte siano normalmente ben tollerate dall’organismo, in certi casi possono causare degli effetti indesiderati soprattutto in soggetti allergici o ipersensibili.

Vista la natura cronica, non guaribile, del Diabete, a supporto o in alternativa alle terapie convenzionali, si possono ottenere buoni risultati anche con l’Omeopatia, ma anche questo è un altro argomento di cui magari parleremo più diffusamente un’altra volta.

Farsi accompagnare in un pezzo di vita da un Cane o da un Gatto, non è solo un gioco, a volte non è semplice, a volte è anche faticoso, ma lo sforzo e l’impegno che richiede è SEMPRE ripagato alla grande perché loro amano senza condizioni, e dovresti farlo anche tu !!!

qua la zampa, Giulia

Sir Oliver Pet - Firma

 

 

 

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P.P.S. Si ricorda che le informazioni e gli eventuali consigli contenuti in questo articolo non sostituiscono mai il parere del Veterinario né le terapie da lui prescritte.

P.P.P.S. L’infuso di Foglie di Ulivo è un integratore alimentare e, come tale, non è un medicinale; può essere usato come coadiuvante a supporto di terapie o cure già in atto.